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DARIUS MASSARINI un caso di successo. Quando la disabilità si supera.

Oggi per Medicine&Cure abbiamo un giovane studente universitario di 26 anni, Darius. Darius ha una storia di successo.

Vorrei sensibilizzare chi ha familiari con disabilità a non vederla come un limite ma come un’opportunità, Darius è uno studente universitario presso l’Università di Perugia ed è in procinto della laurea magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte.

“Benvenuto Darius, ci vuoi raccontare un pochino di te per poterti conoscere?”

“Grazie Sheila per avermi offerto la possibilità di raccontare la mia storia e ringrazio il Magazine Medicene&Cure. Sono un ragazzo di 26 anni vivo a Spoleto, una città ricca d’arte dove si celebra il Festival dei Due Mondi e anche altri eventi culturali di notevole livello. Sono molto affezionato a Spoleto, dove vivo con i miei genitori. Sono italiano, ma ho anche origini polacche, perché mia mamma è della Polonia, a casa ho un bel po’ di animali.Tre cani, un gatto e un adorabile pappagallo di nome Grut. E’ un pappagallo molto carino e affettuoso anche molto impegnativo. Mi è stata diagnosticata la sindrome di Asperger, quindi una disabilità a livello mentale.Ho molte passioni e hobby come l’escursionismo, arte e natura. Quest’ultime sono due concetti che insieme si sposano molto bene.”

“Tu ti sei laureato ad ottobre del 2020 in Beni Culturali con 107, ci vuoi parlare della tua tesi?”

“Certo, premetto che dal primo giorno che mi sono iscritto a Beni Culturali mi sono detto che il giorno della mia laurea avrei trattato un argomento incentrato su Spoleto, la mia tesi quindi parla di un pittore parroco, poco noto, di nome Piermatteo Piergili. Risale al 1500 e ha operato nella seconda metà del XVI secolo nella zona di Spoleto e nella  zona della Valnerina. Era parroco della Chiesa di San Giovanni e Paolo a Spoleto, consiglio a chiunque voglia venire a Spoleto di visitarla perché merita. Senza volermi elevare troppo in alto, nel mio piccolo ho voluto, con questa tesi laurea, valorizzare quelle che sono le piccole realtà territoriali, quindi le piccole chiese che fanno parte dei piccoli bordi che sono poco noti riprendendo così il concetto precedente su arte e natura.”

“Complimenti davvero Darius. Ti manca poco per concludere la Magistrale, hai solo due esami e stai per concludere definitivamente il tuo percorso da studente universitario. Come stai vivendo la magistrale a differenza della triennale?Trovi qualche differenza?”

“Questi ultimi anni sono stati caratterizzati dalle severe limitazioni, che però sono state necessarie, dovute alla pandemia COVID. Io mi sono laureato ad ottobre del 2020 quindi nel pieno delle misure restrittive, l’anno precedente sognavo di poter festeggiare la laurea girando per l’Europa, ma questo non è stato possibile. Mi sono laureato da casa. Sicuramente è stato penalizzante, ma ho avuto accanto a me i miei genitori che mi hanno sempre supportato e tutta la mia famiglia della Polonia. Abbiamo fatto tante piccole festicciole tra di noi che sono risultate così un’unica grande festa di laurea. Fatta questa premessa, mi sono iscritto alla Magistrale di Architettura e Storia dell’Arte una settimana dopo la laurea. Mi sono trovato bene, devo dire che la possibilità di studiare da casa per me non è stata limitante, come a differenza di molte persone, sono riuscito ad adeguarmi. Mi piaceva andare a Perugia come quando facevo la triennale però allo stesso tempo studiare da casa, anche in condizione di emergenza, offre delle opportunità nella gestione dei tempi. Alla triennale mi sono sempre spostato con i treni e non avevo difficoltà a raggiungere l’Università, ma non è la stessa cosa per alcuni studenti che invece abitano in zone più remote e quindi raggiungere l’Università può essere più complicato; quindi la possibilità di studiare da casa può essere sicuramente utile. “

“In questi anni di università, i tuoi genitori come hanno affrontato l’idea di vederti partire presto la mattina per andare a Perugia con i mezzi pubblici, tenendo in considerazione della tua disabilità e difficoltà?”

“Mia madre, mio padre e i miei nonni in Polonia mi hanno sempre supportato anche quando ho incontrato nel corso della mia vita maggiori difficoltà. Devo molto a loro, praticamente tutto. Mi hanno aiutato sin dalle elementari affrontando la mia disabilità e portandomi dai dottori specialisti iniziando così il mio percorso. Se sono riuscito a fare molti progressi lo devo assolutamente a loro. Per esempio, nell’ambito universitario, quando ho voluto cambiare il corso di laurea, non ho incontrato opposizione da parte dei miei genitori, ma anzi un grande supporto. Quando c’è stato il lockdown mia madre mi è sempre stata di grandissimo supporto così come mio padre.”

“Informiamo che l’Università di Perugia offre un grande servizio di aiuto a studenti che hanno disabilità, il Tutorato Specializzato e il Tutorato alla Pari cioè studenti che affiancano altri studenti con disabilità. Darius, tu accedi al servizio di Tutorato Specializzato. Come ti sei trovato in questi anni con questo servizio? “

“Ringrazio l’Università di Perugia, per me questo servizio è stato, e continua ad esserlo, di grandissima utilità. Studio molto e mi impegno molto, però di tanto in tanto incontro le mie difficoltà per cui trovo molto valido l’aiuto di questo servizio. Sheila, noi ci conosciamo da circa 5 anni perché sei la mia tutor già da quando facevo la triennale; dico sempre che siamo un’ottima squadra perché mi supporti nello studio e io mi faccio seguire da te. Grazie mille. “

“Mettiti allo specchio Darius, cosa consiglieresti a un ragazzo che inizia un percorso di studio oppure a dei genitori che hanno figli scolastici con disabilità, cosa consiglieresti a loro?”

“E’ un argomento importante per cui bisogna coinvolgere figli e genitori. Io stesso ho sperimentato poiché ci sono delle situazioni o meno difficoltose. Fortunatamente oggi, nel 2023, ci sono molte più possibilità offerte dalla medicina, dalla scienza, ma sicuramente anche dalla concezione stessa della società rispetto a 15, 20 o 30 anni fa. Molto probabilmente di questo passo ci sarà una maggiore inclusività; il  messaggio che voglio mandare è che ognuno ha del potenziale, del talento  dentro di sé che può tirar fuori e metterlo a disposizione di se stesso e agli altri. Quindi è importante essere consapevoli dei propri limiti perché ogni persona li ha, soprattutto in determinate situazioni, ma allo stesso tempo questi limiti dovrebbero costituire un ostacolo alle proprie ambizioni. Posso dire che personalmente sono riuscito a superare molti ostacoli e a raggiungere obiettivi soddisfacenti essendo consapevole di me stesso che mi ha permesso di raggiungere certe mete. 

Se ce l’ho fatta io possono farcela tutti, magari con i propri tempi, ma possono farcela! “

 

“Grazie Darius, bellissimo messaggio. Grazie per averci raccontato la tua storia e spero sia uno spunto per tanti ragazzi giovani come te e per le loro famiglie.”

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