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“Sailing for Inclusion: La Vela come Strumento di Unione e Crescita”

Nella suggestiva cornice del Lago Trasimeno, durante la giornata conclusiva del progetto “Sail 4 inclusion” promosso dall’associazione “A Bordo” di Tuoro sul Trasimeno, abbiamo avuto il privilegio di intervistare i protagonisti di questa meravigliosa iniziativa. Il Presidente Maurizio Lucarelli, il Vice Presidente Bennardo Marioli, il Consigliere Antonello Roccetti e il navigatore transoceanico Alessio Campriani ci hanno offerto uno sguardo approfondito sulle radici, gli obiettivi e i risultati di questo progetto che ha toccato il cuore e l’anima di molte persone.

L’Associazione “A Bordo”: Una Storia di Passione e Solidarietà:

Bennardo Marioli, Vice Presidente dell’associazione, ci ha raccontato dell’origine di questa bellissima realtà. Nata dall’incontro di alcuni appassionati velisti di Tuoro sul Trasimeno, l’associazione ha avuto l’arduo compito di trasformare la passione per la vela in un’opportunità di inclusione sociale. L’obiettivo primario è stato quello di rendere la vela accessibile a tutti, permettendo a chiunque, anche a persone con disabilità, di sperimentare l’emozione di navigare e di scoprire il magico mondo del lago e del territorio circostante.

Sailing for Inclusion: Un Progetto Europeo di Successo

Il Presidente Maurizio Lucarelli ci ha illustrato il progetto “Sailing for Inclusion”, finanziato dall’Unione Europea e realizzato in collaborazione con club velici in Croazia e Bulgaria. Questo progetto biennale si proponeva di utilizzare la vela come strumento di inclusione sociale per persone svantaggiate, sia con disabilità fisiche che psichiche, oltre a individui che affrontano problemi sociali. L’esperienza della vela, con il suo carattere inclusivo e collaborativo, si è rivelata un’opportunità straordinaria per far sentire queste persone parte di una comunità, offrendo loro nuove prospettive e speranze.

Un Viaggio di Due Anni Verso l’Inclusione

Il Consigliere Antonello Roccetti ci ha condotto attraverso il percorso di due anni del progetto, sottolineando l’importanza delle attività pratiche e degli scambi con altri club velici europei. Grazie alla collaborazione e all’impegno di tutti i partecipanti, è stato possibile realizzare un “goodbook” che rappresenterà una guida preziosa per future iniziative di inclusione sociale attraverso la vela. In particolare, sono state organizzate attività specifiche sul Lago Trasimeno, come corsi per pazienti disabili e progetti di restauro di imbarcazioni destinate a esperienze veliche uniche, come quelle sul lago Titicaca in Bolivia.

La Vela come Terapia e Fonte di Ispirazione

Infine, il navigatore transoceanico Alessio Campriani ha condiviso la sua visione sulla vela come strumento terapeutico e fonte di crescita personale. Attraverso la sua esperienza, ha testimoniato come la vela possa offrire un’esperienza di libertà e di unione con la natura, benefica per il corpo e per la mente. Ha sottolineato l’importanza di aprirsi a nuove esperienze, lasciandosi guidare dall’entusiasmo e dalla curiosità, proprio come fanno i bambini.

Il progetto “Sailing for Inclusion” ha dimostrato il potere trasformativo della vela, non solo come sport, ma come strumento di inclusione sociale e di crescita personale. Grazie all’impegno e alla passione di tutti coloro che vi hanno preso parte, questo progetto ha lasciato un segno tangibile di solidarietà e speranza, aprendo nuove possibilità per un futuro più inclusivo e luminoso.

Per info :

Associazione “A Bordo” Pagina facebook

 

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